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  • : Descrivo spesso rimedi naturali per risolvere piccoli problemi, mi interesso anche di economia, diritto e scienze della finanza.Offro informazioni relative alla scuola, alle lingue straniere, la letteratura italiana e straniera e notizie su i grandi scrittori. Mi occupo anche di viaggi e film
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4 maggio 2012 5 04 /05 /maggio /2012 21:55

La vitamina K k.jpgrappresenta una delle vitamine definite "verde" in quanto è presente soprattutto tra i vegetali e convive con la clorofilla delle foglie verdi, infatti nelle foglie dove non c'è clorofilla non si ha traccia neanche della vitamina K.

La sua principale funzione è quella di produrre la protrombina che è l'elemento fondamentale per controllare le emoraggie. Questa vitamina favorisce la coagulazione del sangue, la veloce cicatrizzazione ed il controllo delle emorraggie di ogni genere.

Si trova soprattutto nei vegetali, in particolare nella verza, nei cavolfiori, spinaci, piselli, pomodori, nelle uova enel fegato di maiale.

Il bisogno dell'organismo viene anche coperto da una produzione endogena proveniente dalla flora batterica intestinale, anche se tale quantità non è sufficiente per coprire il fabbisogno quotidiano. Una parte della vitamina K immessa nell'organismo finisce nel fegato dove diventa riserva per eventuali ed improvvise esigenze. 

La vitamina K manca ovviamente al neonato in quanto non ha ancora l'intestino formato al punto da fargli produrre una quantità adeguata di questa vitamina. Oltre a questo caso la vitamina K manca a chi si sottopone per un lungo periodo a cure antibiotiche, alle persone soggette a problemi di malassorbimento intestinale, a coloro che hanno gravi patologie epatiche e gastroenteriche.


In cento grammi dei seguenti alimenti troviamo:

1 ug di vitamina K nel latte intero

25 ug di vitamina K in un uovo

50 ug di K nel burro

5 ug di K nel formaggio tipo bel paese,nel parmiggiano, nella mozzarella, nella fontina,nella ricotta fresca, nel provolone

3 ug di vitamina K nel pane

3,8 ug di K nel riso, nella pasta, nella polenta e nel semolino

5,7 ug di K nella carne di agnello

6,7 ug di K nella carne di cavallo, nel petto di pollo

4,7 ug di vitamina K nella carne di coniglio

3,8 ug di k nella sogliola

3,3 ug di k nel sarago

10 ug di K nel tonno fresco

4 ug di vitamina k nella triglia

11 ug di vitamina K nell'olio sott'olio

6,4 ug di vitamina k nei funghi

108 ug di vitamina K negli spinaci

160 ug di vitamina K nella lattuga

33 ug di K nei broccoli e nei cavolfiori

7 ug di vitamina K nei piselli 

4,6 ug di K nelle mele

4 ug di k nelle arancie e nelle patate

10 ug di K nelle carote

11 ug di vitamina K negli asparagi

18 ug di K nei pomodori

4 ug di K nelle bietole

34 ug di vitamina K nel cavolo

4 ug di K nel cetriolo

12 ug di vitamina K nelle fragole

50 ug di K nell'olio di oliva e nell'olio di mais

7,1 ug di K nella bresaola

7,3 ug di K nel prosciutto crudo

 

Il consiglio maggiormente diffuso è quello di introdurre con l'alimentazione circa due milligrammi al giorno di vitamina K, corrispondente a due etti di pomodori, ma in alcuni casi consigliano che sono sufficienti 0.2-0,3 milligrammi in considerazione della produzione derivante dalla flora batterica.

 

 






 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Published by danyteacher
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