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  • : Blog di Danyteacher
  • Blog di Danyteacher
  • : Descrivo spesso rimedi naturali per risolvere piccoli problemi, mi interesso anche di economia, diritto e scienze della finanza.Offro informazioni relative alla scuola, alle lingue straniere, la letteratura italiana e straniera e notizie su i grandi scrittori. Mi occupo anche di viaggi e film
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22 ottobre 2013 2 22 /10 /ottobre /2013 12:33

Prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 40/2007, meglio conosciuto come decreto Bersani, variare l'istituto di credito erogatore di un mutuo, allo scopo di accedere ad un prestito più vantaggioso,  significava andare incontro a spese spesso molto costose.  Infatti, si doveva versare una penale, in caso di estinzione anticipata, conteggiata sul debito restante, sostenere sia costi relativi alla cancellazione dell'ipoteca che quelli per la nuova accensione  oltre a spese notarili. Il decreto ha elimnato tutte queste incombenze istituendo la surrogazione (ovvero la possibilità di spostare da una banca all'altra il mutuo) e, nello stesso tempo, ha permesso la liberalizzazione del mercato dei mutui portanto i numerosi istituti bancari ad offrire ai clienti un'ampia scelta di crediti fondiari a condizioni più vantaggiose. Pertanto coloro che non essendo soddisfatti del proprio mutuo possono optare per la surrogazione, la sostituzione o la rinegoziazione del prestito. Ma vediamo come decidere tra queste opportunità valutando i relativi vantaggi e svantaggi.

 

Per meglio comprendere chiariamo il significato di surrogazione, sostituzione e rinegoziazione.  SURROGARE un mutuo è un'opportunità che si ha a disposizione per spostare il proprio  finanziamento dalla banca presso la quale lo si è  attivato in un altro istituto di credito allo scopo di usufruire di condizioni più favorevoli.  Per attuare la surrogazione si dovrà autorizzare, obbligatoriamente,  per iscritto la nuova banca a richiedere al   precedente istituto erogatore l'acquisizione del  debito residuo. Nell'arco di dieci massimo quindici giorni la prima banca emittente trasferirà il mutuo fornendo tutta la documentazione relativa.  Va rammentato  che la surroga  non è soggetta alla penale per l'estinzione anticipata e che l'ipoteca accesa sull' immobile non viene  né cancellata né riaccesa ma semplicemente trasferita, tutto questo eviterà il pagamento della  parcella notarile, delle spese di istruttoria e di perizia a condizione di siano di un importo inferiore ai 1.000 euro.  Altri vantaggi che ne derivano da questa procedura sono una riduzione dell'importo mensile della  rata. una possibile diminuzione  del tasso di interesse  ed un allungamento del piano di ammortamento. Tuttavia si dovranno  rispettare alcuni vincoli ovvero non si potrà  cambiare il nome dell'intestatario o degli intestatari e tanto meno quello del garante o dei garanti. Inoltre, va ricordato  che  l'importo del nuovo mutuo  dovrà corrispondere alla cifra del  debito residuo.  Rimarranno attivi tutti i benefici fiscali. 

 

 

Se si decide per la SOSTITUZIONE  del mutuo vuol dire che si vuole estinguire il vecchio prestito per accederne uno nuovo presso un altro istituto di credito usufruendo di condizioni migliori quali uno spread più contenuto, un tasso di interesse inferiore e un'attivazione senza spese.  In questo caso non si dovrà pagare la penale per l'estinzione anticipata, tranne per i mutui stipulati prima del 2007,  ma ci si dovrà  accollare le spese legali relative alla iscrizione della nuova ipoteca immobiliare, mentre la vecchia sarà a carico della banca iniziale. Non va dimenticato  che il nuovo istituto bancario potrà pretendere il versamento di spese di istruttoria e di perizia. Va tenuto presente  però che la sostituzione  offre un grande vantaggio ossia quello di non essere più vincolati al capitale residuo del vecchio prestito, pertanto si otterrà del denaro che potrà essere speso  per qualsiasi finalità e non eslusivamente per il l' immobile. Non va dimenticato  che il nuovo importo del prestito dovrà essere diverso da quello vecchio.   Da rammentare  che si avrà  diritto ai benefici fiscali solo se l'importo del  nuovo mutuo sarà uguale a quello precedentemente stipulato.

  Se si vuole  rivedere e quindi mutare i termini del contratto di prestito immobiliare, senza cambiare l'istituto bancario, si dovrà  decidere per la RINEGOZIAZIONE.  In questo modo si ridefinisce la condizione che  sottoscritta al momento della stipula del mutuo  riducendo l'importo della rata mensile, cambiando il tasso di interesse  da variabile a fisso o viceversa, ridimensionando lo spread e mutando la durata del prestito. Rimarrà a  carico del mutuatorio  l'iscrizione alla nuova ipoteca. L'importo del nuovo finanziamento  dovrà essere diverso dal precedente e darà  diritto anche ad una ulteriore liquidità.   Anche la rinegoziazione permetterà di avere dei benefici fiscali ma solamente se gli importi dei due prestiti saranno corrispondenti.  Non sono previste spese di chiusura a condizione che si  arrivi ad un accordo con la propria  banca.

 


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10 agosto 2011 3 10 /08 /agosto /2011 08:51

Findomestic Banca rappresenta una banca che si occupa dal 1984 di concedere crediti alle famiglie per aiutarle nei loro acquisti.

Informazioni su Findomestic

La Findomestic è stata fondata da un gruppo di banche italiane e francesi, a Firenze, su iniziativa della Cassa di Risparmio di Firenze e di Cetelem, una società francese leader in Europa per finanziamenti.

E' stata fondata con capitale sociale di 5 miliardi di lire, interamente versato e diviso tra Cassa si Risparmio di Firenze, Banco di Sardegna, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Centro Leasing, Cetelem e Compagnie Bancaire.

E' diventanta Findomestic Banca S.p.A. nel 1999 e fa parte di BNP Paribas

Servizi offerti dalla Findomestic Banca

Si occupa di concedere finanziamenti vantaggiosi per acquistare beni e servizi.

Svolge le sue attività principalmente attraverso cinque canali:

1) operatori commerciali convenzionali, ai quali mette a disposizione ogni mezzo e tecnologia avanzata allo scopo di attivare prestiti agevolati.

2) uffici sparsi su tutto il territorio nazionale, dove è possibile richiedere prestiti, telefonicamente, tramite posta oppure recandosi direttamente presso il centro.

3) banche, assicurazioni e società di servizi, mediante il loro operato, Findomestic amplia la clientela

4) agenti, i quali si occupano di trovare clienti interessanti ad avere un prestito personale, un finanziamento per acquistare un bene, un leasing per un'automobile, la cessione del quinto, l'attivazione di carte di credito revolving e molto altro.

5) internet, che rappresenta un altro valido strumento per procacciare clienti, fornendo informazioni sui servizi ed esponendo offerte mediante l'accensione di prestito online.

Punto di forza della Findomestic Banca è la concessione di prestiti personali, infatti si è specializzata nei finanziamenti su misura con la finalità di permettere ai propri clienti di realizzare i loro progetti, come l'acquisto di auto o moto, la ristrutturazioni della casa, il cambiamento dell'arredamento, l'istallazione di pannelli solari, la sostituzione della caldaia di riscaldamento e quant'altro. Si occupa anche di finanziare prestiti per acquistare oggetti tecnologi, per effettuare viaggi, per organizzare cerimonie, per pagare rette scolastiche di ogni ordine e grado, per effettuare cure mediche e quant'altro.

E' anche qualificata per concedere finanziamenti per acquisto di piccoli immobili. E' un credito al consumo che si differenzia dal mutuo, in quanto non viene richiesto il bene in garanzia. Inoltre viene assicurato un tasso e una rata fissa, non ci sono né spese notarili né spese di imposta bollo ed il finanziamento è attivato al 100%.

Mette a disposizione dei clienti una serie di carte di credito, quali la "carta nova", la "carta option plus", la "carta aura" e la" carta aura gold", tutte con ottimi servizi. Si occupa della cessione del quinto, dietro presentazione del cedolino pensione o della busta paga, con rimborso fino a 120 mesi con rata fissa.

Credit Stretchercredit cardmaloraFirenze: Ponte Vecchio 2
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11 luglio 2011 1 11 /07 /luglio /2011 22:48

La chiusura di un conto corrente, sia bancario che postale, richiede una semplice procedura e sopratutto avviene nel giro di pochi giorni.

Modi per chiudere un conto corrente

Il conto corrente può essere chiuso utilizzando tre diversi modi.

Il primo recandosi personalmente presso lo sportello bancario o al banco posta dove si è aperto il conto corrente, il secondo sistema è quello di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla banca o alla posta, mentre la terza forma di chiusura è quella di delegare una nuova banca o un uno bancoposta, dove si è deciso di effettuare una nuova apertura conto, che si occuperà di estinguere il conto in via telematica dopo aver fatto firmare un modulo prestampato.

La chiusura del conto può avvenire in qualunque momento senza dover sostenere spese di chiusura e senza essere soggetti a penalità; verranno addebitati le imposte di bollo che corrispondono a euro 8,55, i costi trimestrali di tenuta conto conteggiati fino alla data della chiusura, eventuali spese per deposito titoli ed possibili spese per invio dell'estratto conto di chiusura.

Prassi da seguire per chiudere un conto corrente

Dopo aver deciso quale metodo utilizzare per effettuare la chiusa del conto, come prima cosa ci si deve assicurare che il conto corrente non sia in rosso o meglio che non abbia un saldo negativo, altrimenti prima di pensare a chiuderlo si deve riportare il saldo a pareggio. Successivamente controllare che non ci siano operazioni in corso, come pagamenti o riscossioni.

A questo punto si deve chiedere l'eventuale chiusura del deposito titoli, la chiusura o il trasferimento di tutte le domiciliazioni di bollette luce, gas, acqua e telefono su un altro conto corrente, e ovviamente anche il trasferimento dell'accredito di stipendio o pensione.

Si consegnano quindi tutti gli assegni non utilizzati trattenendo la loro matrice, le carte di credito, il bancomat e ogni carta di pagamento in funzione, dopo averle tagliate a metà. Si passa quindi a chiedere il saldo conto e a sottoscrivere la richiesta di chiusura.

Se il conto corrente fosse cointestato, la richiesta e la sottoscrizione della chiusura deve essere fatta da entrambi gli intestatari.

La banca o la posta nel giro di sette massimo dieci giorni lavorativi, dalla data di richiesta, effettuerà la capitalizzazione degli interessi, detrarrà la ritenuta fiscale, le spese per tenuta conto, la quota di competenza dell'imposta di bollo e le spese per invio estratto conto, quindi estinguerà il conto inviando l'estratto presso l'abitazione dell'intestatario.

Se risultasse un saldo di chiusura a credito, l'importo verrà corrisposto tramite l'invio di assegno non trasferibile salvo il caso in cui si sia richiesto un postagiro o un giroconto bancario.

Se dall'estratto conto dovessero risultare incongruenze, si dovrà fare argomentazione scritta, spiegando e provando le incoerenze riscontrate.

bank card 8billets de 100 eurosbanca nationala a romaniei1 Bank of Italy 1 La Banca d'italia | Source | Author Franc rc | Date
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11 luglio 2011 1 11 /07 /luglio /2011 15:43

Tra i finanziamenti immobiliari la forma maggiormente diffusa è il mutuo ipotecario.

Considerazione sul mutuo

La concessione del mutuo e la successiva lunga fase di rimborso comporta il pagamento di interessi. Il rimborso della somma prestata è stabilito in base a un piano di ammortamento costituito con formule di matematica finanziaria. Le rate sono di regola semestrale e ognuna di esse comprende una quota di capitale e una quota di interessi. Con il trascorrere del tempo e dei rimborsi la quota degli interessi diminuisce e diventa più consistente la quota capitale.

Formule per calcolare interessi mutuo

SI parla di ammortamento progressivo quando un mutuo viene rimborsato in modo graduale con il pagamento di un numero di rate costanti, ognuna delle quali contiene una quota capitale e una quota interessi. La formula finanziaria per conteggiare la rata è la seguente:

R (rata) = S (capitale chiesto in prestito) x a_n/i (questo simbolo rappresenta la rata annua posticipata necessaria ad estinguere il debito di un euro in n, anni).

Dopo aver trovato la rata si trova la prima quota di interesse utilizzando la formula:

l1= S x i dove l1 indica la prima quota interessi mente i è il tasso diviso per 100.

Quindi si deve trovare la prima quota di capitale determinata dalla differenza tra la rata e la quota di interesse con la formula:

C1 = R -l1 dove C1 è la quota capitale mentre R è la rata e l1 rappresenta la prima quota interessi.

Successivamente si passa a trovare il debito estinto che è uguale alla prima quota capitale e che viene conteggiato con la formula:

E1 = C1 dove E1 indica il debito estinto e C1 è la quota capitale.

Quindi si trova il debito residuo facendo la differenza tra il capitale prestato e il debito estinto con la formula:

D1 = S - E1 dove D1 è il debito residuo, S indica il prestito avuto mentre E1 indica il debito estinto.

Per capire meglio i calcoli, ipotizziamo un esempio, immaginando di aver sottoscritto un mutuo di euro 20.000 al tasso annuo del 4% da rimborsare in modo progressivo in cinque anni. Calcoliamo subito la rata con la formula R = S diviso a-ni da cui R = 20.000 : a-5/4/100, otterremo quindi R = 4.492,54 euro.

Troviamo poi la quota interessi con l1 = S x i da cui l1=20.000 x 0,04 = 800 euro.

Di conseguenza la prima quota capitale sarà: C1 = R-l1 da cui C1 = 4.492,54-800 C1 =3.692,54 euro.

Il debito residuo sarà D1= S-C1 quindi D1= 20.000-3,692,54 = 16.307,46 euro.

La seconda quota di interessi sarà: l2= S x i = 16.307.46 x 0,04 = 652,30 euro.

Blank Golden Home Symbol Realty Handshakeblack calculatorCasa cuartel de la Segunda Compañía de Bomberos de Osorno | Source M
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25 giugno 2011 6 25 /06 /giugno /2011 15:05

Il conto corrente postale è un'alternativa al conto corrente bancario. Fino a qualche anno fa, le Poste Italiane offrivano alle famiglie italiane solo libretti e operazioni di risparmio veramente poco remunerativi. Da alcuni anni, con Bancoposta, è stato attivato il conto corrente postale, che offre gli stessi servizi e le stesse garanzie dei conti correnti bancari.

Vantaggi del conto corrente postale

Il conto corrente postale ha come vantaggio di avere tutte i servizi offerti dalla banche, vale a dire dalla operazioni di pagamento a quelle di incasso, alle operazioni finanziarie legate all'acquisto e alla vendita di titoli sia di Stato che di obbligazioni e agli investimenti assicurativi.

Inoltre, l'apertura del conto non produce spese, le registrazioni in conto sono illimitate e gratuite, offre un tasso d'interesse pari allo 0,50% lordo, le spese di tenuta conto sono pari a 30,90 all'anno e sono a disposizione sia carte di credito che di debito e libretti di assegno illimitati e gratuiti.

Vantaggio notevole è la capillare distribuzione degli uffici postali presso i quali è possibile effettuare tutte le operazioni anche se il conto è stato attivato presso un altro ufficio.

I vantaggi aumentano se si apre il conto Banco Posta Click. Questo rappresenta un conto gratuito gestibile online. Permette di avere gratuitamente sia la carta di credito che il postamat.

Le operazioni online gratuite riguardano il pagamento del canone, i bonifici e il postagiro, i versamenti e i prelevamenti agli sportelli, la domiciliazione di tutte le utenze, l'accredito sia dello stipendio che della pensione, le ricariche telefoniche e quelle del postepay.

Altro vantaggio di questo conto è il tasso di interesse, che fino al 31 dicembre 2010 si aggirava al 2% lordo su depositi minimi di 3000 euro. Altro punto di forza è che questo conto non ha spese, tranne ovviamente le trattenute di legge. Per aprire questo conto online è sufficiente accedere al sito delle Poste Italiane e compilare la modulistica relativa, una volta che il conto viene attivato, sarà necessario recarsi presso lo sportello al fine di autenticarsi. Gli uffici postali offrono anche altri vantaggi legati a servizi collaterali quali ad esempio i pagamenti dei vari bollettini e la richiesta di saldo conto gratuita.

Svantaggi del conto corrente postale

Il conto corrente postale ha anche degli svantaggi, uno dei quali è legato all'utilizzo degli assegni. Questi infatti non vengono accettati, come mezzo di pagamento da tutti gli uffici e centri commerciali. Un altro inconveniente è l'apertura degli uffici. Gli orari sono solo al mattino e non hanno, se non in casi particolari e legati solo ad alcune regioni dell'Italia, aperture pomeridiane. Altro svantaggio è che essendo sportelli aperti al pubblico per numerosi altri servizi, spesso si deve attendere molto tempo prima di essere serviti.

PosteClose-up credit cards isolated on white background1 Oranienburg: l'Ufficio postale Postamt de:Oranienburg | Oranienburg
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22 giugno 2011 3 22 /06 /giugno /2011 13:03

Il contratto di factoring è un contratto grazie al quale un'azienda cede a una società di factoring i crediti che gli sono dovuti dalla propria clientela, crediti che hanno origine da delle vendite con un pagamento differito.

La società di factoring acquista i crediti che derivano da una vendita e si occupa della loro riscossione. La cessione di questi crediti può avvenire in due modi, vale a dire con la soluzione pro-soluto o con quella pro-solvendo.

Mediante il sistema di pro-solvendo, la società di factoring acquista i crediti con il diritto di rivalsa, per cui, se il debito ceduto non viene pagato, la società può farsi rimborsare dal cedente l'importo non versato.

Mentre con il pro-soluto, la società di factoring acquista i crediti senza il diritto di rivalsa, in questo caso la società di factoring si accolla tutto il rischio e quindi anche il mancato pagamento del debito ceduto e arriva a garantire al cedente il buon fine delle vendite.

Le operazioni di factoring hanno diverse forme, tra le quali il factoring con accredito alla scadenza, in questo caso la società di factoring paga i crediti alla loro scadenza versando il valore nominale al netto di eventuali abbuoni o resi. Oppure si trova anche la forma di factoring con accredito anticipato, in cui la società di factoring mette subito a disposizione una somma che arriva fino all'80% dei crediti acquistati e trattiene la differenza a garanzie di abbuoni, resi o anche contestazioni. Questa differenza verrà versata, dopo aver detratto i resi o gli abbuoni, alla scadenza dei crediti.

Il factoring ha naturalmente dei costi che sono rappresentati da una commissione di factoring che può oscillare dall'0.50% fino al 3%, anche se a volte si trovano commissioni più alte, calcolata sul valore dei crediti stessi.

Inoltre vi è anche il diritto fisso per fatture che indica una cifra di rimborso per le spese quali bolli, costi postali eccetera. A questi costi si deve aggiungere anche l'interesse sulle somme anticipate che vengono liquidate periodicamente indicandole in un conto corrente.

La società di factoring ha quindi delle funzioni che riguardano il garantire il buon fine dei crediti, il valutare la solvibilità dei clienti indicati dalla aziende che cedono i crediti, la tenuta della contabilità relativa ai clienti delle aziende cedenti, la funzione di smobilizzo che riguarda il factoring con accredito anticipato oltre a un servizio di assistenza e consulenza relativi alla gestione.

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16 giugno 2011 4 16 /06 /giugno /2011 15:31

Il Bancomat e le carte di credito rappresentano un valido strumento mediante il quale si possono eseguire numerose operazioni

Informazioni sulla carte di credito

Le carte di credito sono mezzi di pagamenti che vengono emesse da banche o da istituti di credito, mediante le quali si ha il diritto di acquistare beni o servizi ed effettuare prelevamenti di denaro contante dagli sportelli automatici sia in Italia che all'estero. Per avere le carte di credito, nella maggior parte dei casi, si deve essere titolari di un conto corrente sul quale verranno fatti tutti gli addebiti derivanti da spese effettuate con le carte. Ci sono carte di credito classiche, cobrabded, revolving e carte debito. Tra le carte classiche vi sono le prepagate o carte ricaricabili che vengono addebitate al momento dell'operazione e che possono essere caricate più volte fino alla loro naturale scadenza. Per averle non è necessario essere titolari di un conto corrente, si sostiene un costo di emissione al momento delle richiesta. La carta di credito usa e getta, viene emessa senza essere intestatari di un conto corrente, inoltre quando il credito è esaurito la carta può essere gettata. Le carte di credito classiche, come Cartasi, Mastercard, Visa eccetera, vengono concesse solo a titolari di conto corrente, sono modi di pagamento per acquistare beni o servizi senza usare il contante. Hanno un costo annuale da pagare alla banca e prevedono il raggruppamento delle spese fatte con addebito saldato entro il quindicesimo giorno o alla fine del mese successivo. Le carte cobranded hanno stampigliato un marchio riconoscibile sul mercato. Si usano per fidelizzare i clienti al fine di acquistare prodotti e servizi pagandoli con soluzioni rateali offrendo sconti e promozioni. La carta revolting mette a disposizione del titolare una somma di denaro da poter usare per acquistare e prelevare contanti dando la possibilità di restituire il debito a fine mese, mediante comode rate. Ogni volta che si usa la carta la disponibilità diminuisce e ogni volta che il titolare paga le rate mensili, la carta si ristabilisce. Ha un limite di spese che viene concordato con la banca emittente.

Informazioni relative al Bancomat

Il Bancomat è invece una carta di debito, a forma di tessera magnetica con un chip. Viene utilizzata presso gli sportelli automatici, con servizio attivo 24 ore su 24 per sette giorni su sette, utilizzando un proprio codice segreto (PIN), al fine di prelevare denaro contanti, oppure per richiedere il saldo e l'estratto conto, per effettuare pagamenti per ricariche telefoniche, pedaggi autostradali, bollo auto e molto altro. Può essere abilitata anche per prelievi all'estero e il tetto di prelievo deve essere concordato con la banca. In caso di furto bancomat si deve bloccare la carta avvisando la banca.

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8 giugno 2011 3 08 /06 /giugno /2011 00:53

La Banca Popolare di Intra rappresenta una delle banche italiane più vecchie e ricche di storia

Origini della Banca Popolare di Intra

E' stata fondata il 20 novembre del 1873 a Intra nella sala del Ridotto del Teatro Sociale, alla presenza del notaio Alessandro Gabardini e a due testimoni di nome Natale Barassi e Antonio Ranzoni. In quella data venne firmato l'atto di fondazione dell'istituto bancario. L'idea della costituzione della Banca Popolare di Intra fu ad opera del professore brianzolo, Francesco Viganò, che si era fatto promotore di un Comitato finalizzato a fondare una banca popolare con lo scopo di sviluppare il commercio e l'economia della città. Dando aiuto economico alla grande e piccola industria del luogo. Il Comitato era formato solo da imprenditori, i quali decisero che la banca si poteva considerare costituita con la sottoscrizione di almeno 500 azioni con un valore nominale pari a 50 lire e con il successivo versamento di un decimo del loro importo presso le casse della banca. In poco tempo 149 azionisti sottoscrissero 1728 azioni. Successivamente il 19 ottobre 1973 fu convocata la prima assemblea generale degli azionisti, i quali approvarono lo Statuto. Il 24 ottobre 1873 l'assemblea nominò il Consiglio di Amministrazione. L'11 maggio 1874 la banca iniziava la sua attività con l'apertura del primo sportello localizzato vicino al lago in via San Rocco. Erano locali presi in affitto, piccoli e modesti, dove la banca vi rimase vino al 1883. Poi, passò in una nuova sede in piazza Aldo Moro, era un edificio sontuoso ed elegante disegnato dall'ingegnere Cavaliere Alfonso Ceretti. L'edificio venne arricchito con granito di qualità, con pietre vive, serramenti in ferro e molto alto. Tutto di grande qualità. La Banca Popolare di Intra, già da subito, improntò la sia attività sulla concessione di mutui, di prestiti, di sovvenzioni, di sconto cambiali, di pagamenti per conto terzi, arrivando a sviluppare la raccolta di conti correnti, di libretti di risparmio vincolati e di buoni fruttiferi. Tre anni dopo la fondazione, la banca aveva raddoppiato il suo capitale sociale e il suo sviluppo furono in continua crescita. Nel 1919, il Consiglio per poter affrontare la concorrenza decise di aprire delle filiali a Gravellona Toce, Stresa, Borgomanero, Baveno, Domodossola, Villadossola, Cannobio, Lesa, Arona e una succursale a Milano. Nel periodo delle guerre, non perse il suo potere.

Funzioni della Banca Popolare di Intra

Le funzioni della Banca Popolare di Intra sono sempre state orientate ad incrementare e a finanziare industrie e commerci locali, partecipando anche con fondi propri. Contribuì anche a finanziare le comunicazioni stradali e ferroviari con Milano ed a realizzare il nuovo ospedale delle città. Nel novembre 2010, la Banca Popolare di Intra è stata inglobata nel gruppo Veneto Banca.

1 Italy - 50 Lire coin 1 Italia - moneta da 50 lire | Source | Author Atardecer sur le lac Titicaca| Source | Date | Author Mentnafunangann GFDL | cc-by-sa-3.0,2.5,2.0,
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4 giugno 2011 6 04 /06 /giugno /2011 19:48

I finanziamenti immobiliari vengono concessi dagli enti creditizi secondo differenti forme tecniche, quella maggiormente diffusa è il mutuo ipotecario. Il mutuo ha tre caratteristiche quali la garanzia ipotecaria di primo grado a favore dell'ente creditizio finanziatore, ha una durata a medio o a lungo termine, inoltre il rimborso del capitale e il pagamento degli interesse avvengono in base a un piano di ammortamento.

Chiarimenti sul piano di ammortamento

Il rimborso della somma prestata è stabilito in base a un piano di ammortamento costruito con formule di matematica finanziaria. Le rate del mutuo sono di regola semestrali e ciascuna di queste comprende una quota di capitale e una quota di interessi, col procedere del tempo e dei rimborsi la quota interesse diminuisce e diventa più consistente la quota di capitale. Gli interessi si calcolano in base a un tasso che può essere variabile o fisso e sono deducibili dall'imponibile Irpef nel limite stabilito dalla disposizioni fiscali in vigore, vale a dire nella misura del 19 percento su un importo massimo di 4.000 euro.

Regole di calcolo relative al piano di ammortamento

Il piano di ammortamento maggiormente diffuso è quello definito ammortamento alla francese, vale a dire a rata costante. Il rimborso del capitale avviene con rate di pari importo per tutta la durata dell'ammortamento. Il tasso di interesse potrà essere sia fisso che variabile. Il calcolo del piano di ammortamento non è molto semplice, ma si può sicuramente fare seguendo delle formule e dei passaggi di base. Come prima cosa si deve calcolare la rata di interesse del mutuo utilizzando la seguente formula: C x (1+t/r) innalzato( r x a) x t/r/(1+t/r) innalzato alla potenza (r x a) - 1. Dove C corrisponde al capitale di mutuo, t indica il tasso di interesse, r il numero delle rate , a indica la durata in anni del mutuo. Successivamente si dovrà calcolare la quota di interessi annuale, utilizzando la formula dell'interesse, moltiplicando il capitale del mutuo per il tasso di interesse e dividendolo per il numero delle rate. A questo punto si potrà conteggiare sia la quota capitali che il residuo debito. Il primo si otterrà togliendo alla rata del mutuo la quota degli interessi annuali, il secondo sarà dato dal debito residuo precedente diminuito della quota capitale. Ovviamente tale conteggio andrà fatto ogni anno fino al completo pagamento del mutuo. In considerazione che il conteggio è complesso, volendo si può ricorrere a simulazione di mutuo utilizzando programmi o siti web, come il sito telemutuo, che effettuano il calcolo, inserendo i parametri del mutuo, o meglio l'importo, la durata, la frequenza delle rate e il tasso, in poco tempo presentano piani di ammortamento dettagliati e ben spiegati.

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4 giugno 2011 6 04 /06 /giugno /2011 01:18

I conti correnti di corrispondenza in passato erano usati solo dagli imprenditori, oggi un gran numero di famiglie utilizzano questo contratto per usufruire di tutti i servizi bancari, per utilizzare gli sportelli automatici e per avere a disposizione un mezzo di pagamento comodo come gli assegni.

Caratteristiche del conto corrente di corrispondenza

I conti correnti di corrispondenza sono atti sia alla raccolta di fondi, quando sono passivi per le banche, sia all'impiego fondi, quando sono attivi per le banche. Sono utilizzati da coloro che vogliono affidare alle banche i propri capitali e utilizzare numerosi servizi bancari. Le sue caratteristiche fondamentali riguardano la possibilità di essere alimentato da operazioni di diversa natura, tutte effettuate dal cliente il quale attiva il rapporto, mentre la banca si limita ad eseguire gli ordini che riceve. Inoltre non prevede limitazioni per quanto riguarda la scadenza delle somme e i relativi importi. Si possono effettuare temporaneamente degli sconfinamenti per valuta nei conti correnti attivi per il cliente o andare allo scoperto nei limiti del fido concesso per i conti correnti passivi per il cliente. Altra caratteristica è la presenza di due tassi, uno si applica sui saldi a favore del cliente e uno si applica sui saldi a favore della banca. Questi sono dei conti correnti a tassi variabili in quanto la banca si riserva il diritto di modificare il tasso di interesse al variare delle condizioni di mercato. Hanno un'elevata movimentazione, una bassa giacenza e una velocità di circolazione. I conti sono sempre nominativi, le operazioni sono regolate mediante addebitamenti e accreditamenti. Questi conti correnti sono comprovati da una lettera-contratto e sono tenuti a metodo scalare,procedimento amburghese. La capitalizzazione degli interessi sono trimestrali per quelli a favore della banca, annuale, semestrali e a volte trimestrali a favore del correntista. Ogni operazione viene registrata in Dare oppure in Avere con una sua valuta, che indica il giorno a partire dal quale si inizieranno a conteggiare gli interessi sull'operazione stessa. Considerando tutte le operazioni registrate a debito e a credito si avrà il saldo contabile, mentre si avrà il saldo liquido considerando tutte le operazioni la cui valuta è giunta a maturazione. Il saldo contabile rappresenterà le operazioni di cui la banca conosce effettivamente l'esito. Il conto corrente è formato da un estratto conto in cui le operazioni sono in ordine di data, e uno scalare o staffa in cui le operazioni sono ordinata per valuta che indica i giorni e i numeri per il calcolo degli interessi.

A chi consigliare il conto corrente di corrispondenza

Questo conto è adatto alle imprese, agli enti e ai privati quali dipendenti,pensionati, lavoratori autonomi, piccoli artigiani, pensionati eccetera, mediante il quale possono usufruire di servizi bancari, emettere assegni e avere remunerazione dei fondi depositati.

Firenze - Banca Toscana, Agenzia 1, Piazza Della Signoria,22r | SourcCredit card and pen macro. Small deep of focuscreditcard gold - worldwide
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