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  • : Blog di Danyteacher
  • Blog di Danyteacher
  • : Descrivo spesso rimedi naturali per risolvere piccoli problemi, mi interesso anche di economia, diritto e scienze della finanza.Offro informazioni relative alla scuola, alle lingue straniere, la letteratura italiana e straniera e notizie su i grandi scrittori. Mi occupo anche di viaggi e film
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8 aprile 2013 1 08 /04 /aprile /2013 15:21

Spesso il nostro organismo può venir attaccato da batteri e funghi. Sono potenziali nemici della nostra pelle. Si manifestano,nella maggior parte dei casi, con rossore e prurito,ma possono rimanere silenti per molto tempo  e presentarsi in qualsiasi momenti inaspettatamente. Sia i batteri che i funghi sono responsabili di lesioni ed infezioni. Tra le infezioni più comuni vi è la dermatoficia, ovvero una micosi causata da funghi appartenenti al genere trichiphyton. Alcuni microrganismi si localizzano sotto il piede, nel palmo delle mani o fra le dita, causano molto fastidio e disagio. Un altro fungo, alquanto fastidioso per la pelle, è la candida albicans. Questo si trova nella bocca, nell'intestino, nei genitali femminili e sulla pelle. Si sviluppa, di solito, in seguito ad un indebilimento del sistema immunitario, ad un consumo eccessivo di zuccheri e carboidrati o per un ristagno di umidità nelle pieghe dell'epidermide. La micosi si sviluppa solo in determinate condizioni, ovvero un abbassamento del sistema immunitario, stati di stress, alimentazione scorretta, disordini alimentari, alterazione della flora batterica intestinale o gravi patologie. Sicuramente una alimentazione carente di vitamina A, C ed E, di minerali quali il selenio e lo zinco possono far insorgere batteri e funghi. 

Per combattere queste infezioni si utilizzano prevalentemente prodotti a base di antimicotici da applicate sulla parte dolente o medicinali per bocca, ovviamente sotto controllo e consiglio  medico. In alternativa è possibile ricorrere aiuto a rimedi naturali, dopo aver informato il proprio medico.

cajeput.jpg

Uno rimedio efficace è l'olio essenziale di cajeput. Si ricava da un albero appartenente alla famiglia delle Myrtaceae. Questa pianta è originaria dell'Australia e dell'Asia. E' ricca di farnesol, un pesticida naturale che è particolarmente utile per sconfiggere la candida. Può essere utile anche contro le riniti, le sinusiti  e la riduzione di infezioni a carico delle fosse nasali. 

 

                                                                                                 olio-essenziale-di-cajeput.jpg

Per essere utilizzato sarà necessario diluirlo in un altro olio, ad esempio con l'olio di mandorle dolci o con quello di jojoba. Una volta unite tra loro alcune goccie di ciascun olio, lo si impiegherà per uso topico sulla pelle colpita a puntire di intessi, da eczemi, da acne, da herpes, da reumatismi, da funghi e batteri. 

Per uso interno risulta utilissimo per eliminare i parassati interni e per migliorare la circolazione sanguigna. Per assumerlo per via orale, sarà necessario chiedere consiglio al proprio medico od erborista di fiducia, poiché può avere delle controindicazioni od interagire con alcuni medicinali.

 

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25 agosto 2012 6 25 /08 /agosto /2012 10:49

1-schiena.jpg

 

La ginnastica per la schiena ha lo scopo di rilassarla, di rinforzarla e nello stesso tempo di migliorare la postura.

Per rilassare la schiena si possono eseguire alcuni esercizi, grazie ai quali si riuscirà ad eliminare la sensazione di fatica, la rigidità di spalle e schiena, arrivando ad allungare tutta la muscolatura del dorso 

 

Primo esercizio:

Mettersi a carponi con le gambe divaricare, le mani a terra in corrispondenza delle spalle. Quindi inspirare ed estendere la colonna vertebrale avvicinando tra loro le scapole con la testa verso l'alto e il mento in avanti. Restare in questa posizione per qualche secondo. Successivamente espirare ed inarcare lentamente la schiena come per voler fare una specie di gobba. Ripetere l'esercizio per 4 volte. 2-schiena-gobbi.jpg

 

Secondo esercizio

Sedersi a terra con le gambe incrociate, quindi distendere le braccia ai lati del corpo. Intrecciare quindi le dita delle mani e iniziare a ruotare i palmi verso l'alto. Allungare verso l'alto senza sollevare le spalle e mantenendo il collo rilasso ed il mento verso la gola. Si deve avvertire lo stiramento sia dei fianchi che della schiena. Contrarre sempre l'addome durante l'esercizio allo scopo di avere una curvatura naturale della schiena. Dopo circa 30 secondi rilassare la braccia, quindi ripetere l'esercizio per altre tre volte.

 

Terzo esercizio

Distendersi sulla schiena, quindi ispirare e portare al petto la gamba sinistra piegata. La gamba destra deve restare allungata a terra. Espirare e premere con le mani il ginocchio allo scopo di avvicinarlo al petto. Rimanere in questa posizione per circa 20 secondi, quindi ripetere l'esercizio invertendo la posizione

 

Quarto esercizio

Mettersi in ginocchio, sedendosi con il gluteo sinistro sul tallone. Allungare indietro la gamba destra. Flettere quindi il busto in avanti appoggiandosi sulla coscia e abbandonandole braccia a terra. Rilassare la testa rimanendo 20 secondi in questa posizione, quindi invertire la posizione.

 

Per rinforzare la schiena si potranno fare i seguenti esercizi:

 

Primo esercizio

Sdraiarsi supina su un materassino. Flettere quindi le ginocchia e appoggiare al pavimento i talloni. Incrociate quindi le mani e sistemarle dietro alla nuca. . Portare lentamente il mento verso il petto, tornare nella posizione iniziare e ripetere l'esercizio per dieci volte

 

Secondo esercizio

Adottando la posizione precedente, flettere il collo in avanti e ruotare la testa con movimenti lenti verso destra e poi verso sinistra. Fare questo esercizio 20 volte 

 

Terzo esercizio

 

Rimanendo nella stessa posizione precedente; sistemare il braccio destro sopra la testa ed il sinistro allungato. Allungare la gamba sinistra e piegare la destra. A questo punto inspirare ed allungare il braccio destro e la gamba sinistra. Espirare, quindi allungare il braccio sinistro e la gamba destra. Fare l'esercizio per dieci volte

Quarto esercizio

 

Mettersi seduti a terra ed avvicinare le ginocchia al petto, quindi abbracciarle. Dondolare all'indietro, quindi tornare alla posizione iniziare. Ripetere l'esercizio per dieci-quindici volte.

 

Quinto esercizio

 

Mettersi sdraiati supini con le ginocchia piegate, i talloni adenti al pavimento. Le braccia andranno stese lungo i fianchi. Fare quindi una pressione lieve sulle spalle e sui piedi, sollevando lentamente il bacino. Ripere  l'esercizio per dieci volte.bacino alzato

 

Sesto esercizio

 

Sdraiarsi a pancia in su, quindi piegare le genocchia  verso il petto tenendo i piedi ben uniti. Sistemare le mani sulle ginocchia, quindi aprire le ginocchia con le braccia, tenendo però i piedi sempre uniti, quindi riunire la ginocchia. Ripetere l'esercizioper 20 -25 volteginocchia al petto

 

Per migliorare la postura della schiena si possono fare i seguenti esercizi:

 

Primo esercizio

 

Mettersi in piedi mettendo le mani unite dietro alla schiena. Contralle i muscoli addominali portando le braccia tese verso l'alto  mentre si dovrà spingere in fuori il petto. Rimanere in tensione per dieci-quindici minuti, quindi rilassarsi. braccia dietro schiena

 

Secondo esercizio

 

Distendersi a pancia in sù con le gambe incrociate al petto e le braccia alzate verso l'alto, mettendo tra le mani un peso di due chili. Ispirare e portare le braccia dietro la testa senza mettere a terra il peso. Espirare e tornare nella posizione di partenza. Ripetere l'esercizio dieci-quindici volte.schinea supina

 

Terzo esercizio

 

Distendersi su un fianco con le gambe unite e tese. Sollevare il busto e le mani appoggiate a terra. Espirare e sollevare contemporaneamente le gambe cercando di tenerle ben unite. Tornare nella posizione iniziale, quindi ripetere l'esercizio dieci-quindici volte. Fare quindi l'esercizio sdraiandosi sul lato opposto.su fianco

 


 


 



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24 agosto 2012 5 24 /08 /agosto /2012 10:53

1-cellulite.jpgLa cellulite è un problema di carattere estetico causato da tessuto sclerotico ragguppato in noduli più o meno consistenti, racchiuso in un reticolo di fibbre. La cellulite si manifesta a tutte le età, anche in soggetti giovani e magri. La cellulite ha come primo segnale la pelle "a buccia di arancia" che si può aggravare diventando non solo vistoso ma anche difficile da affrontare.

Le cause che determinano la cellulite sono molteplici e tutte alquanto complesse, tra queste troviamo: una incidenza ereditaria, la vita sedentaria, una alimentazione sbagliata, un elevato grado di stress, stati di ansia, la ritenzione idrica, uno squilibrio del sistema ormonale, il fumo e gli abiti particolarmente stretti.

La cellulite va affrontata per tempo  e in modo continuativo. Ci possono utilizzare diversi prodotti cosmetici che danno discreti risultati oltre che prodotti naturali. In situazioni particolarmente complesse vi tratta di ricorrere alla mesoterapia, la liposuzione o la pressoterapia.

Tra i rimedi naturali che si possono adottare troviamo:

- saponette alle alghe. Sono a base di olio di oliva e di cocco con estratto di alghe e argilla attiva. La loro  funzione è sia rassodante che astringente. Hanno la proprietà di contrastare la cellulite e gli accumuli di grasso che si deposita prevalentemente sui fianchi e intorno alla vita. Si tratta di usare questi saponi al posto di quelli comuni, massaggiando con un guanto vegetale la parte del corpo afflitta dalla cellulite2-sapone.png

 

- impacchi di fango a freddo. Si applica  il fango a freddo spalmandolo sulla parte interessata, si lascia in posa per almeno 20 minuti preferibilmente vicino a una fonte di calore, oppure durante una giornata di sole. Trascorso il tempo si toglie con acqua tiepida senza usare nessun tipo di sapone. L'impacco deve essere fatto a giorni alternicome-fare-gli-impacchi-di-fango_img.jpg


                                                                              oli

 

- olio per massaggi anticellulite. Tra questi oli, quello di quercia marina è sicuramente uno dei più efficaci per contrastare i pannelli adiposi e la cellulite.  Questo olio può essere utilizzato da solo oppure aggiunto a creme specifiche. Si tratta  di applicare l'olio di quercia marina con un leggero massaggio sulla parti afflitte dalla cellulite, come l'addome, i glutei, le gambe eccetera. Sarebbe preferibile prima di spalmare l'olio fare un bagno o una doccia calda allo scopo di rendere la pelle maggiormente ricettiva a ricevere i principi attivi dell'olio.

- olio per massaggi anticellulite. Un altro valido aiuto contro la cellulite arriva dall'olio di edera.  Quest'olio ha un'azione tonificante su tutte le parti del corpo che tendono a rilassarsi e  perdere tono, ma soprattutto è un valido aiuto per eliminare la cellulite ai primi stadi. E' un olio molto permeabile tanto da entrare negli strati profondi della pelle in modo veloce. Si utilizza mettendo 7 gocce di olio di edera in una crema specifica, quindi si massaggia la parte da trattare. Dopo circa un quarto d'ora l'olio sarà completamente assorbito. Si potrà asciugare l'eventuale eccesso con una salvietta di carta.  Per avere un effetto ancora più potenziato, per quanto riguarda la cellulite sulle gambe e sui glutei, si dovrebbe indossare subito dopo delle calze elastiche o un collant, allo scopo di avere un continuo massaggio per tutta la giornata.

 

-Olio essenziale di cipresso. Si utilizza per fare dei massaggi sulla parte colpita dalla cellulite, è in grado di migliorare sia la circolazione che di rafforzare i capillari, arrivando a contratare la formazione di ritenzione idrica.

 

- Olio essenziale di limone. Si usa sempre per fare di massaggi. Ha la proprietà di migliorare il sistema linfatico e circolatorio e di conseguenza elimina l'antiestetica cellulite riducendo la ritenzione idrica.

- Olio essenziale di ginepro. Questo olio ha la proprietà di disintossicare l'organismo e di ridurre la ritenzione idrica che spesso accompagna la cellullite. Va massaggiato sulla parte da trattare con movimenti circolatori 

                                                                   tisana-calda

- Tisana anticellulite a base di foglie di betulla. Questo rimedio naturale è molto efficace per contrastare la cellulite in quanto le foglie di betulla hanno principi attivi tali da stimolare la diuresi e di favorire la riduzione degli edemi, arrivando a ritare un giusto equilibrio dei liquidi presenti all'interno dei tessuti. 

La tisana di prepara come decotto, utilizzando una miscela di erbe composta da:

40 grammi di foglie di betulla

30 grammi di pianta di centella asiatica

30 grammi di fiori di tiglio

Dopo aver ben mescolato le erbe tra loro, si dovrà far bollire due cucchiai di questa miscela in mezzo litro di acqua per circa quindici minuti. Trascorso il tempo si dovrà filtrare. La tisana andrà bevuta per un mese, due volte al giorno, mattino e sera, se si voglio vedere risultati concreti.

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9 luglio 2012 1 09 /07 /luglio /2012 11:20

 

colesterolo-buonocattivo

 

 

Il colesterlo deve essere tenuto sotto controllo per evitare problemi a tutto l'apparato cardiocircolatorio, per mantenere libere le arterie e garantire un buon stato di salute all'organismo.

Esiste il colesterolo LDL ovvero cattivo, è il responsabile di occlusioni alla arterie e di danni a tutto il sistema cardiovascolare, ed il colesterolo HDL ovvero buono che è in grado di combattere i processi degenerativi che colpiscono le arterie.

cuore-con-colesterlo.jpg

 

Nella dieta quotidiana non si deve assure più di 180-200 mg/dl di colesterolo, pertanto si tratta di fare molta attenzioni agli alimenti che sono particolarmente ricchi di colesterolo, cercando di eliminarli o almeno ridurli in modo drastico,  come la margarina, il burro, il lardo, la pancetta, gli insaccati in generale, il mascarpone, i formaggi grassi e stagionati, la trippa, il rognone di vitello, i molluschi, le creme, i dolci ricchi di panna e creme, la maionese, la carne particolarmente grassa e quant'altro.

Si possono seguire diverse diete per ridurre il colesterolo, rispettandole almeno per due settimane ed in modo continuativo, quindi è possibile riprendere a mangiare tutti gli alimenti, limitando al massimo quelli sconsigliati 

 

 

frutta-e-verdura.jpg

La dieta deve prevedere per colazione una tazza di té o caffé con due fette biscottate con marmellata.

Pranzo e cena devono essere  preparati utilizzando esclusivamente i seguenti alimenti:

- ogni tipo di cereale

- zuppe di verdure preparate senza latte o brodo di carne

- carne di manzo magra, pollo senza pelle, prosciutto crudo magro,carne di vitello e agnello, pesci, albume e formaggi magri. Questi alimenti dovranno essere cotti o alla griglia o a vapore e conditi a crudo con olio extra vergine di oliva

- pane e pasta, prevalentemente integrali e preparti senza uova, burro e latte

- ogni tipo di insalate e ortaggi a condizioni che non vengano conditi con burro o altri grassi

- patate, polenta e riso purché prepararati senza grassi e intingoli 

- utilizzare esclusivamente olio extra vergine di oliva o olio di riso sempre a crudo e non in quantità eccessiva

- ogni tipo di frutta

- sono ammessi dei dessert come gelatine, sorbetti di frutta, marmellate e caramelle

- tra le bevande si potrà scegliere latte magro o scremato, té,bevande gassate, caffé

- si possono utilizzare le spezie, il sale e l'aceto.

Vanno assolutamente evitati, durante i quindici giorni di dieta, i grassi, il pane preparato con uova,burro e latte, brodo di carne e creme di verdura, carni grasse, interiora, pesci sott'olio, crostacei, tuorlo, formaggi stagionati e grassi, torte e pasticcini a base di panna, mascarpone e cacao, latte intero, cioccolata, salse e intengoli con burro e panna.

 

E' fondamentale diminuire il colesterolo cattivo ma è altrettanto importante innalzare quello buono. Per avere livelli alti di HDL si tratta di svolgere con regolarità una attività fisica aerobica e consumare ogni giorno dei mirtilli freschi.

 


 

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27 maggio 2012 7 27 /05 /maggio /2012 15:29

 

Vitamine-E.jpg

La vitamina E è una delle vitamine a cui è stata riconosciuta la proprietà di prevenzione di alcune fra lepiù impegnative patologie. Viene considerata non più come una integrazione di una dieta carente o di una alimentazione sbilanciata, ma come un vero e prorio principio fondamentale di una vita migliore, di un corpo più sano e preparato a sconfiggere gli attacchi di diverse malattie.

La vitamina E è stata scoperta nel 1920 come vitamina capace di assicurare la fecondità, ci vollero circa quarant'anni prima che venisse conosciuta come vitamina indispendabile alla vita e dimostrare una sua fantastica proprietà ovvero che è una vitamina che non si esaurisce mai. Inoltre è particolarmente difficile, portare un individuo ad esaurimento delle innumerevoli scorte contenute nell'organismo, in particolare nei tessuti.

Nel 1959 la Food and Nutrition Board americana riconobbe la vitamina E come essenziale alla vita, attribuendole numerose qualità quali:

 

- la capcità di contribuire a mantenere vitali i globuli rossi 

- favorisce la sintesi degli ormoni antistress nelle ghiandole surrenali, in pratica è in grado di aiutare l'organismo a difendersi dall'affatticamento fisico e mentale

- ha la capacità di impedire l'aggregazione delel piastrine evitando quindi la formazione di trombi nelle arterie.

 

- ha la proprietàd di difendere l'apparato respiratorio dagli agenti inquinanti o intossicanti

 

- previene l'arteriosclerosi e quindi è di valido aiuto per allungare la vita sooprattuto agli uomini anziani in quanto ha una elevata efficienza sulle difese immunitarie

 

- ha una elevata azione protettrice nei confronti di malattie di origine tumorale

- è una vitamina che si può definire antiossidante. Protegge contro le malattie cardiache, rafforza il sistema immunitario riuscendo a stimolarlo e a proteggerlo

 

La vitamina E si trova soprattutto nei semi di grano e nelle foglie verdi dove è in alta concentrazione. Si trova anche in alcune bacche selvatiche , nell'olio di arachidi, nel pancreas e nella milza degli animali, nella frutta oleosa, nei semi crudi, nell'erba medica, nel lievito di birra, nel cavolo, negli asparagi e negli spinaci.

La vitamina E non manca praticamente a nessuno. E' indispensabile ad ognuno tanto da venir chiamata "la vitamina della vita" ed è presente nell'organismo umano in dose inesauribili ed è sufficiente un piccolo apporto, mediante l'alimentazione, per reintegrare per lungo tempo  eventuali deficit.

Ci sono rari casi patologici, in cui un apporto di vitamina E è indispensabile. Si tratta in prevalenza di persone che hanno subito danni al pancreas, al fegato o alle vie biliari.

E' particolarmente utile per rafforzare l'organismo in difficoltà, negli anziani e nei bambini reduci da malattie, nelle donne in gravidanza, nelle persone soggette a forti stati di stress e prolungati nel tempo. Il suo utilizzo, permette di prevenire danni provocati dall'arteriosclerosi e dai tumori.

L'abuso eccessivo di vitamina E nella maggior parte dei casi non danno effetti collaterali se non, raramente, fastidi come la nausea o la diarrea.

La dose da assumere, soprattutto negli uomini anziani, varia dai 5 ai 30 milligarmmi al giorno.anziani-coppia.jpg


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19 maggio 2012 6 19 /05 /maggio /2012 17:14

vitamin-d---1-.gifcarenza-vitamina-d.gifLa vitamina D rappresenta una delle vitamine fondamentali per il nostro organismo e viene spesso chiamata la vitamina "del sole" in quanto è proprio il sole il principale fornitore naturale  di questa vitamina che viene prodotta nella maggior parte dei casi in un perfezionatissimo laboratorio di sentesi che si trova sotto la nostra epidermide.

Una persona che passa almento un'ora al giorno all'aperto non avra mai un defit di questa vitamina. E' però avere anche un necessario apporto attraverso l'alimentazione per favorire la concentrazione della vitamina D nel sangue e nei tessuti di alimenti che compogono la vitamina stessa, ovverlo il calcio e il fosforo. Il calcio è fondamentale per l'organismo in quanto aiuta l'accrescimento, rafforzando lo scheletro. La vitamina d diventa fondamentale nelle fasi della crescita, nell'infanzia e nella prima adolescenza, ma è anche importante nell'età matura ovvero quando le ossa iniziano ad indebolirsi e a diventare più fragili a seguito del fatto che l'organismo ha difficoltà a sintetizzare la vitamina d.

Questa vitamina ovviamente non si trova soltanto nell'organismo grazie all'azione del sole ma anche all'introduzione di alcuni alimenti, in particolare nel pesce e nei prodotti, in genere, della pesca.Nel fegato della maggior parte dei pesci vi è una elevata concentrazione di vitamina D, in particolare il fegato di merluzzo è uno dei principali fornitori di vitamina D.

Nell'organismo la vitamina D si accumula mediante la sintetizzazione alimentare. Questa si ha con la normale alimentazione nella quale risultano presenti i principi attivi della vitamina. Si tratta di introdurre nella dieta, almento tre- quattro volte a settimana,  il consumo di merluzzo, tonno, di salmone fresco, latticini e formaggi magri, in quantità controllata il burro,le uova e la margarina.

Non sarà necessario farne una elevata scorta un quanto è largamente rappresentata in natura e quindi sono sufficienti piccole quantità per integrare le riserve di vitamina D che si vanno ad immagazzinare nel fegato umano.

La vitamina D potrebbe mancare a chi ha insufficienza renale o a coloro che hanno distubi di malassorbimento interstinali. Anche le donne in menopausa possono soffrire di carenza di vitamina D in quanto l'organismo privato delle mestruazioni perde anche l'enzima che determina la sintesi della vitamina D. Ne consegue che le ossa vengono private di un valido apporto di calcio arrivando a decalcificarsi e ad assottigliarsi, valido motivo per introdurre vitamina D.

Si deve fare attenzione a non somministrare al nostro organismo dosi eccessive di vitamina D in quanto l'ipervitaminosi della vitamana D può dare origine a diversi disturbi quali la nausea, la diarrea, il vomito e l' inappetenza.

Per garantire un giusto apporto di questa vitamina si tratta di seguire una dieta ben equilibrata e una costante esposizione giornaliera alla luce, solo in determinate eccezioni come ad esempio per le donne in gravidanze o in menopausa si può ricorre ad integratori.

 



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3 aprile 2012 2 03 /04 /aprile /2012 16:18

Dimagrire richiede una certa costanza e attenzione non solo nella alimentazione ma anche nell'eseguire con perserveranza esercizi fisici. Se il dimagrimendo non è eccessivo, pertanto si tratta di perdere solo alcuni chili,si può ricorrere anche a rimedi naturali a base di erbe che possono in associazione ad una corretta e adeguata alimentazione e ad un buon eserizio fisico aiutare a far perdere i chili di troppo. Se si tratta di perdere invece un peso importante si tratterà di ricorrere all'aiuto di un medico dietologo.

Tra le erbe che possono aiutare a ritrovare il peso forma ci sono:

1) l'estratto vegetale di baccello di fagiolo

Ha la proprietà di filtrare l'assorbimendo dei grassi. Si può utilizzare sotto forma di capsule ,assumendone due prima di ogni pasto con abbondante acqua naturale, oppure come tisana, preparata  versando un cucchiaio di estratto vegetale di baccello di fagiolo in una tazza, su cui versare acqua calda bollente. Lasciare in infusione per circa quindici minuti, quindi filtrare e bere senza aggiungere zucchero. E' consigliabile bere una tazza all'inzio della colazione, una seconda prima  del pranzo e una terza all'inizio della cena.

2) l'estratto di ananas sotto forma di capsule.

Il frutto di ananas contiene il 90% di acqua, vitamine, sali minerali  e un enzima piuttosto importante  che ha proprietà digestiva in grado di accellerare la digestione delle proteine. Inoltre ha la proprietà disintossicante e diuretica. Si tratta di assumere due capsule alla fine di ogni pasto. Inoltre si può anche assumere un succo di ananas fresco prima dell'inizio di ogni pasto. E' un valido aiuto per combattere la cellulite e l'accumulo di grasso soprattutto quello accumulato sulle gambe e sulla pancia. L'estratto di ananas ha anche un'azione tonica, disintossicante e rimineralizzante e rivitalizzante. L'estratto di ananas associato all'estratto di bacello di fagiolo creano una azione dimagrante completa. Essendo prodotti alimentari non hanno effetti collaterali 

 

3) L'alga bruna

E' l'alga più usata per facilitare il dimagrimento in quanto è in grado di accentuare il metabolismo dei grassi senza creare danni alle funzioni dell'organismo arrivando a bruciare i grassi in eccesso. E' un valido aiuto per contrastare la celluliteIl suo nome botanico è fucus. Le dosi consigliate vanno da 2 a 4 capsule al giorno , oppure si possono assumere 30 gocce di estratto liquido di alga bruna. 

 

4) Il glucomannano

Rappresenta un prodotto vegetale che ha il potere di ridurre il senso di fame senza dare effetti secondari. E' utile anche per combattere la fame di origine nervosa. La funzione del glucomannano, essendo una sostanza indigeribile che si gonfia nell'intestino, è quella di assorbire i liquidi formando una massa gelatinosa che crea un senso di sazietà. 

Si deve assumere due capsule di glucomannano con un due bicchieri di acqua naturale durante il pasto.Durante il pasto, poi, la massa gelatinosa creata dal glucomannano si mischierà al cibo facilitando il decorso del bolo alimentare nell'intestino. Quindi si otterrà da una parte la diminuzione del senso di fame e dall'altra un miglioramento della digestione.

 

5) L'elicriso

Questa pianta è in grado di stimolare il metabolismo e nello stesse tempo accelera l'eliminazione delle scorie e del grasso accumulato nell'organismo.

Si può utilizzare per fare una tisana insieme ad altre erbe quali issopo e la radice di gramigna che rafforzano l'effetto dimagrante.

La tisana si prepara mescolando insieme 60 grammi di sommità di elicriso, 20 grammi di sommità di issopo e 20 gramm di radice di gramigna. Dopo aver ben mischiato tutte le erbe tra loro, prendere quattro cucchiai di questa miscela e metterli in un litro di acqua facendola bollire per quindici minuti.Trasorso il tempo, filtrare e bere durante la giornata.

 

6) La lavanda, l'anice e la fragola selvatica

  GLUCOMANNANO-50-P.jpgSi utilizzando insieme per fare una tisana. Si tratta di mettere in una tazza di acqua bollente una miscela composta da un pizzico di lavanda, un pizzico di anice e un pizzico di fragola selvatica. Coprire e ritirare dal fuoco, quindi lasciare in infusione per cinque minuti. Filtrare e bere la tisana molto calda e senza aggiungere zucchero o miele. Questa tisana ha la proprietà di combattere la formazione delle tossine che creano la ritenzione di liquidi nell'organismo. La lavanda aumenta la traspirazione, mentre le foglie di fragola selvatica stimolano il fegato e distruggono le tossine che rappresentano una delle cause dell'aumento di peso.BACELLO_FAGIOLO.jpg




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5 gennaio 2012 4 05 /01 /gennaio /2012 12:00

Può capitare di alzarsi al mattino con delle antistetiche occhiaie che sicuramente non danno al nostro viso un bel aspetto.

Si hanno a disposizone numerosi rimedi naturali che possono sicuramente risolvere o almeno attenuare le occhiaie.

Dopo aver accertato mediante una visita oculistica che le occhiaie non nascondo qualche tipo di malattie si può utilizzare alcune erbe per risolvere il problema tra le quali la malva, il cetriolo, la camomilla, il fiordaliso e il meliloto

Con la malva si può preparare un impacco mischiando insieme 10 grammi di foglie di malva, 10 grammi di calendula, 5 grammi di lavanda e 5 grammi di noce. Mescolare bene gli ingredienti quindi far bollire una tazza di acqua e aggiungere le erbe. Spengere il fuoco e coprire,lasciare riposare per dieci minuti, quindi filtrare e lasciar raffreddare l'infuso. Successivamente prendere due compresse di cotone e inumidirle con il preparato, mettere le due compresse sugli occhi per dieci minuti. Ripete l'operazione per due o tre volte consecutive. Il trattamento andrebbe fatto alla sera prima di coricarsi.

Con la camomilla romana si possono preparare delle compresse da mettere sugli occhi per circa cinque o sei volte durante la giornata lasciandole per dieci minuti ogni volta. Si tratta di preparare un infuso versando dell'acqua molto calda su cinque cucchiai di fiori di camomilla. Lasciare in infusione fino a quando il preparato si sarà raffreddato. Colare e raccogliere i fiori di camomilla mettendoli su una garza sterile. Racchiudere bene la garza per evitare che fuoriescano i fioi di camomilla quindi metterla sugli occhi. L'infuso può essere preparato sia con fiori freschi che essiccati.

Utilizzando il cetriolo si riesce ad intervenire sulle occhiaie e anche sugli occhi arrossati magari stanchi a causa di troppe ore passate davanti al computer. Si deve prendere un cetriolo ben sodo e alquanto fresco, dopo averl pulito e lavato, tagliarlo a fettine sottili che andranno stese sopra un piattino leggermene inclinato con lo scopo di raccogliere l'acqua che faranno. Lasciarle per circa un'ora, quindi raccogliere l'acqua e utilizzando un batuffolo di cotone o una garza stendere il liquido ottenuto picchiettandolo intorno agli occhi.

Il fiordaliso è utile non solo per attenuare le occhiaie ma anche per eliminare gli stati infiammatori e irritanti  che spesso possono assillare gli occhi. Si deve usare  una manciata di fiori freschi o essicati per fare un infuso mettendoli in una tazza su cui andrà versata acqua calda. Lasciare in infusione per dieci minuti quindi colare il liquido ed utiizzarlo per fare impacchi più volte al giorno e prima di coricarsi.

Utilizzando il meliloto si può  fare un infuso che  combattono le occhiaie, l'affaticamento, le irritazioni e la congiuntivi. Dopo aver messo un cucchiaio di meliloto in una tazza coprire con acqua calda e lasciare in infusione per quindici minuti. camomilla-romana.jpgochiaie.jpgmalva.jpgFiltrare e usare il liquido per fare impacchi almeno tre volte al giorno.

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11 novembre 2011 5 11 /11 /novembre /2011 12:33

cellulite2La cellulite può essere definita una vera e propria malattia che non risparmia neppure le giovani donne. Si localizza soprattutto nei tessutti sottocutenei di cosce e fianchi ma può apparire anche sull'addome, sui glutei e sulla parte esterne delle braccia.

Tra le numerose cause che la determinano vi è la ridotta capacità drenante del sangue nei tessuti oltre alla predisposizione tipicamente femminile legata al ciclo ormonali.

I massaggi sono molto utili per riattivare la circolazione e quindi ridurre la cellulite. La prima cosa da fare è quella di far accertare al medico che non vi sono problemi di naturale renale, quindi si può intervenire sulla cellulite ricorrendo all'aiuto delle pianta.

La pianta particolarmente indicata per trattare le cellulite è la betulla. Le foglie di betulle hanno principi attivi in grado di stimolare la diuresi e di favorire la riduzione degli edemi arrivando ad aiutare a ristabilire un buon equilibrio dei liquidi all'interno dei tessuti. L'utilizzo della betulla non ha effetti collaterali sgradevoli.

Utilizzando la betulla di può preparare una tisana anticellulite sotto forma di decotto utilizzando una miscela composta da:

 

- 40 grammi di foglie di betulla

- 30 grammi di centella asiatica

- 30 grammi di fiori di tiglio.

 

Dopo aver ben mischiato tra loro gli ingredienti si dovrà far bollire per quindici minuti  due cucchiai della miscela preparata in mezzo litro di acqua. Trascorso il tempo, spegnere il fuoco e lasciare in infusione per due minuti quindi filtrare.

Bere per un mese due volte al giorno, preferibilmente una tazza al mattino e una alla sera, senza aggiungere dolcificanti. Dopo aver assunto per un mese la tisana sarebbe consigliabile sottoporsi ad un ciclo di massaggi drenanti.

 

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9 novembre 2011 3 09 /11 /novembre /2011 18:39

lino.jpgelicriso.jpgL'arrivo della stagione invernale porta quasi sempre  la tosse. Per evitare di assumere medicinali si possono utilizzare rimedi naturali.

La tosse può essere secca, stizzosa o con catarro. Ogni forma richiede diversi attenzioni e rimedi. La tosse è uno dei sintomi comune a molte malattie, proprio per questo motivo è indispensabile sottoporsi a controllo medico per stabile le cause della tosse e i rimedi. 

Per evitare di assumere medicinali, si può combattere questo sintomo utilizzando delle piante con azione calmante e fluidificante che possano permettere il distacco del catarro e soprattutto attenui gli attacchi di tosse.

Per la tosse secca, si tratta di utilizzare delle piante ricche di sostanze emollienti che hanno la proprietà di calmare il sintomo ristabilendo la corretta secrezione mucosa dell'apparato respiratorio.

Tra le piante utili a combattere la tosse troviamo:

- il lichene islandico

- la farina di lino

- l'elicriso

- il mirto 

- la piantaggine

- l'edera

- il cavolo

Per calmare la tosse e rendere fluido il catarro, si può utilizzare i lichene islandico insieme ad altre piante con prorpietà calmanti. Si tratta di prepare un miscuglio così composto:

15 grammi di lichene islandico

30 grammi di radice di altea

20 grammi di radice di liquirizia

10 grammi di timo serpillo

10 grammi di fiori di viola del pensiero

10 grammi di petali di papav.

Dopo aver ben mischiato tra loro tutti gli ingredienti, si deve preparare un infuso, versando una tazza di acqua bollente su un cucchiaio della suddetta miscela. Lasciare riposare per quindici minuti quindi filtrare e bere più tazze al giorno a seconda della intensità della tosse.

Un altro valido rimedio è il cataplasna alla farina di riso.  Si tratta di mettere sul fuoco mezzo litro di acqua, non appena inizierà a bollire si dovrà versare a pioggia la farina di semi di lino mescolando fino a raggiungere una consistenza tale che sembri una polenta. Quidi preparare il cataplasma versando l'impasto ottenuto in un sacchetto di flanella. Chiuderlo bene e applicarlo sul torace non appena avrà raggiunto una temperatura che lo permetterà. Tenerlo sul torace fino a quando sarà diventato completamente freddo. 

Un ottimo rimedio è anche il decotto con l'elicriso il quale è in grado di sedare gli eccessi di tosse favorendo l'espettorazione del catarro. Si prepara mettendo a bollire in un litro di acqua per quindici minuti quattro cucchiai di fiori di elacriso. Spegnere quindi il fuoco e filtrarlo, versalo quindi in una bottiglia .Berne tre o quattro tazze al giorno volendo addolcendolo con del miele.

Un rimedio valido per curare la tosse con abbondante catarro può essere  un infuso preparato mischiando tra loro i seguenti ingredienti:

30 grammi di foglie di mirto

30 grammi di radice di altea

20 grammi di foglie di piantaggine

Dopo aver mescolato gli ingredienti preparare un infuso versando una tazza di acqua bollente su un cucchiaio di miscela. Filtrare e bere tre tazze al giorno, preparandoli al momento,  una delle quali assumerla  prima di andare a dormire.

L'edera ha un buon effetto contro le affezioni dell'apparato respiratorio e soprattutto per attenuare gli attacchi di tosse.

Versare 20 grammi di foglie essiccate di edera terrestre in un litro di acqua bollente lasciando il tutto in infusione per dieci minuti, quindi filtrare e addolcire con miele. Bere due o tre tazze al giorno.

Il cavolo è un valido rimedio contro la tosse catarrale. Si tratta di utilizzare una foglie di cavolo, scegliendola tra quelle più tenere, lavarla , mondarla dai filamenti quindi tagliarla a pezzi. Successivamente farla bollire a fiamma molto bassa per cinque minuti in un bicchiere di latte. Trascorso il tempo, spengere la fiamma e travasare il latte attraverso un colino appoggiato su una tazza, schiacciare bene la foglia con lo scopo di estrarre il maggior liquido possibile. Al liquido ottenuto aggiungere un cucchiaino di miele, quindi bere sia la sera prima di andare a dormire che durante la giornata.

 

 tisaniera.jpg

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