L'acquisto di una casa richiedere nella maggior parte dei casi la necessità di sottoscrivere un mutuo. Il nostro fisco prevede la possibilità di detrarre dall'imposta Irpef un importo pare al 19% delle spese relative agli interessi passivi, agli oneri accessori quali le spese notarili, l'imposta per la trascrizione o la cancellazione di ipoteca oltre alle quote sostenute per l'acquisto di una abitazione principale.
Per poter usufruire di questa detrazione si devono possedere alcuni requisiti. Prima di tutto è fondamentale che le spese sia sostenute esclusivamente per accedere ad un mutuo e che il soggetto che ha ottenuto il finanziamento sia residente in Italia. Il contratto del mutuo deve inoltre essere garantito da adeguata ipoteca su immobile.
L'unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale, con intestazione al contribuente o a un suo familiare, entro un anno dall'acquisto del bene. La detrazione spettante non deve superare comunque l'importo di 3.615,20 euro, tale importo cambia a seconda della data in cui è stato stipulato il mutuo.
Infatti il limite massimo di detrazioni è riferito ad ogni contestatario per i mutui stipulati fino al 31 dicembre 1992, e a tutti i cointestatari del mutuo per quelli stipulati dopo questa data. La detrazione viene riconosciuta se il contribuente è anche l'intestatario del mutuo. Si ha anche la possibilità di detrarre per i mutui sottoscritti dopo il 31 dicembre 1992, la quota del coniuge a carico. Il contribuente perde il diritto alla detrazione per gli interessi ipotecari dall'anno successivo a quello in cui l'abitazione non viene più utilizzata come casa principale. Si ha diritto anche alla detrazione per gli interessi su mutui richiesti per effettuare interventi di recupero sull'abitazione.
Le condizioni per averne diritto riguardano la presentazione di documentazione che evidenzi gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, di restauro o di ristrutturazione edilizia. da effettuarsi o effettuata sulla casa principale.
I documenti dovranno essere conservati nel caso in cui gli uffici finanziari facciano richiesta di esibizione o trasmissione. Si devono conservare le quietanze di pagamento relative agli interessi passivi, una copia del contratto di mutuo dal quale risulti che la stipulazione è avvenuta per effettuare interventi di recupero e copia di tutta la documentazione che attesti le spese sostenute per effettuare i lavori. Per questo secondo tipo di finanziamento il limite massimo di detrazione di spese viene fissato in 2.582,28 euro.

